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Progetto

Sfide da affrontare

La maggior parte dei traffici comincia e finisce nelle aree urbane e per questa ragione esse dovrebbero garantire collegamenti efficienti alle reti di trasporto. Le città e le regioni del progetto ATTAC (importanti nodi della rete dei trasporti dell’UE) stanno affrontando maggiori domande, sub-urbanizzazione più intensa, crescenti flussi di traffico e congestione. Questo comporta una scarsa accessibilità di tali regioni ed altri fattori esterni che  si ripercuotono negativamente sull’ambiente. La principale causa della congestione nell’area ATTAC è il crescente utilizzo dei veicoli privati.  Minor utilizzo delle automobili e il conseguente passaggio alle modalità di trasporto più sostenibili sarebbe cruciale. Tuttavia il trasporto pubblico (TP) è spesso considerato dagli utenti scomodo e rigido.

Il contesto del progetto

Il capoluogo della regione, Miskolc è la terza città più grande dell’Ungheria ed è collegata alla rete autostradale europea tramite la E79. Per questo motivo ed a causa della sua vicinanza ai numerosi confini di stato è diventata il centro di logistica regionale. La città deve perciò sopportare le conseguenze dovute al traffico prodotto nell’area e l’effetto d’attrazione del traffico che deriva da questo ruolo. Il traffico merci che attraversa la città, dovuto alla sua posizione sulle porte d’accesso, assieme alla congestione prodotta dai veicoli privati ed alla diminuzione del numero degli utenti del trasporto pubblico hanno causato seri problemi nella città. Nel 2008 la città ha deciso di trovare delle soluzioni sostenibili a questo problema. Dato che le sue sfide corrispondono a quelle delle altre regioni lungo la rete di trasporti dell’UE, Miskolc Holding (responsabile per la gestione del TP della città) ha deciso di sviluppare un progetto internazionale per affrontare il tema con un approccio coordinato e congiunto.

Approccio globale

Lo sviluppo dei trasporti in Europa Sud-orientale è stato finora caratterizzato da consistenti investimenti infrastrutturali (strada, ferrovia, tram), mentre le “questioni più soft”che rendono il trasporto pubblico urbano più allettante e facile da usare rimangono frammentate. I partner del progetto ATTAC hanno concluso che è necessario  un approccio parallelo, collegato sia ai miglioramenti infrastrutturali sia alle misure che incentivano l’utilizzo del TP in quanto una alternativa veramente competitiva con i veicoli privati.
Obiettivi del progetto. L’OBBIETTIVO GENERALE è il miglioramento del coordinamento nella promozione, pianificazione e gestione delle reti di trasporto pubblico nelle aree urbane/nei agglomerati per integrare meglio le città e le regioni del progetto ATTAC nella rete dei trasporti del SEE come principali ed intermediari nodi di accessibilità transnazionale e per ridurre i colli di bottiglia lungo i corridoi Europei.
L’OBIETTIVO specifico del progetto è l’introduzione interessante e sostenibile delle soluzioni e dei servizi per il TP sostenibile nelle città del progetto, che contribuiranno in modo significativo ad aumentare la porzione delle modalità di trasporto pubblico in tutte le località di ATTAC, creando un quadro per il viaggio senza ostacoli per tutti i passeggeri, con un’attenzione particolare per i pendolari ed i viaggiatori di lunghi percorsi.

Il progetto ATTAC comprende 9  partner provenienti dai 7 paesi dell’area SEE, rappresentando 8 regioni in 5 nuovi e 3 vecchi paesi membri, che condividono i problemi ( a livelli diversi) di una sempre maggiore mobilità e dipendenza dalle automobili, crescente sub-urbanizzazione e flussi di traffico in aumento.
Inoltre, le città e le regioni del progetto fungono da principali ed intermediari nodi nella rete di trasporti dato che si trovano su una, o su più strade europee di classe – A. La maggior parte delle città di ATTAC si trovano sui previsti corridoi Pan-Europei ed alcune sono collegate a queste strade di classe “A”.